STATUTO

STATUTO PIA UNIONE S. ANTONIO ABATE

(ripreso, corretto ed ampliato dagli Statuti del 1890 e del 1935)
MONTEROTONDO 1996

l - La Pia Unione S. Antonio Abate è stata ufficializzata con il primo Statuto nell'anno 1890 da uomini volenterosi cristiani.

2 - La P.U. è di pura fede Cristiana Cattolica Apostolica Romana, non ha scopi di interessi, di politica e di lucro. Ha come scopo primario la divulgazione della conoscenza di S. Antonio Abate e si prefigge opere di beneficenza.

3 - S. Antonio Abate liturgicamente è ricordato il 17 di gennaio, ma i festeggiamenti si svolgono, in Suo onore, nella domenica più vicina a detta data.

4 - La P.U. ha sede, presso Palazzo Orsini, Piazza A. Frammartino, 4, mentre le riunioni tra i Confratelli sono tenute nella casa di colui che custodisce la Sacra Immagine.

5 - Entrano a far parte della P.U. con lo status di "Confratello", coloro che prendono in custodia la Sacra Immagine di S. Antonio (per l'intero anno).

6 - La P.U. è retta da un Presidente eletto a maggioranza relativa con scrutinio segreto. Per l'elezione è rìchiesta la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. In caso di parità di voti verrà eletto il Confratello che ha avuto la Sacra Immagine prima degli altri. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile una sola volta. Il Presidente nomina come suoi collaboratori, fra i Confratelli, un Vice-Presidente e un Segretario. Con le stesse modalità verrà eletto anche il Tesoriere.

7 - La P.U. si riunisce almeno due volte l'anno: ad ottobre per l'organizzazione della Festa e il 2 febbraio per la chiusura; si riunisce altresì quando il Presidente ne ravvisa l'opportunità o quando almeno un terzo dei Confratelli ne fanno richiesta.

8 - L'assemblea della P.U. può nominare "Confratello onorario" persone che si sono distinte, nel corso degli anni, per l'attaccamento agli scopi sociali della P.U. stessa. Il Confratello onorario non partecipa alle riunioni decisionali e pertanto non ha diritto di voto. A questi la P.U. dona una medaglia simile a quella dei Confratelli.

9 - La P.U. si riconosce cristianamente con la venerazione della Sacra Immagine di S. Antonio Abate, statua lignea ricoperta con lamina d'oro che raffigura il Santo con aureola, bastone e campanella.

10 - Per ricevere la Sacra Statua:

a) Il cittadino di sesso maschile, residente nel Centro storico di Monterotondo o nella fascia adiacente ad esso, può fare domanda scritta in carta semplice alla P.U. e consegnarla nella casa che ospita la Sacra Immagine, dove una persona preposta la riceve, scrivendo su di essa data e ora dell'avvenuta consegna;

b) Il richiedente deve essere persona di sesso maschile, di sani principi morali, cristiano praticante e deve potersi avvalere dell'aiuto di una donna (moglie, madre, figlia) alla quale spetta il compito di ricevere, custodire e proteggere la Sacra Statuina per tutto l'arco dell'anno nella propria abitazione.

 

11 - La P.U. a suo insindacabile giudizio, concede l'onore della Festa, seguendo l'ordine cronologico della presentazione delle domande, dando comunicazione scritta all'avente diritto almeno due anni prima. Il richiedente comunicherà le sue intenzioni con lettera entro e non oltre 60 gg. dalla ricezione della suddetta e in caso positivo, da quel momento parteciperà alla vita della P.U. stessa. Il richiedente che per qualsiasi motivo non potrà accettare la Festa nell'anno indicato dalla P.U., sarà cancellato dalla graduatoria e potrà eventualmente ripresentare una nuova domanda.

12 - Colui che prende S. Antonio è il "Nuovo Signore" e deve assumere i seguenti oneri, dopo aver firmato la dichiarazione di accettazione:

 

a) responsabilità derivanti dallo svolgimento della Festa;

b) responsabilità del materiale che gli viene affidato;

c) allestire una cappella, all'interno della propria abitazione, per ricevere ed esporre al culto dei fedeli la Sacra Immagine per una durata di otto giorni dalla "Consegna";

d) fare "ciambelle a zampa", la cui dose è dettata dalla P.U., per quintali quattro di farina. Dette ciambelle saranno distribuite ai fedeli e le offerte ricevute saranno tutte utilizzate dalla P.U. per far fronte alla Festa;

e) acquisto di torce a vento per la tradizionale "torciata" della domenica sera;

f) predisposizione di archi luminari in prossimità della propria abitazione;

g) offrire la colazione del lunedi, successivo alla Festa, ai Confratelli denominata "Brocculata".

 

13 - Colui che lascia S. Antonio è il "Vecchio Signore" e deve assumere i seguenti oneri:

 

a) responsabilità derivanti dallo svolgimento della Festa;

b) responsabilità del materiale che gli viene affidato;

c) allestire una cappella, all'interno della-propria abitazione, dove verrà esposta al culto dei fedeli la Sacra Immagine il sabato prima della Festa;

d) fare "ciambelle a zampa" per un quintale di farina; dette ciambelle saranno distribuite ai fedeli e le offerte ricevute saranno tutte utilizzate dalla P.U. per far fronte alla Festa;

e) provvedere ai "Sonetti" che saranno distribuiti insieme al "Lunario". Detti sonetti sono a nome del "Vecchio Signore" e debbono essere sottoposti preventivamente alla approvazione della P.U.;

f) provvedere all'ingaggio di una fanfara ad ottoni, che accompagnerà la "Cavalcata" della domenica mattina;

g) predisposizione di archi luminari in prossimità della propria abitazione.

 

14 - Nell'ambito della Festa la P.U. provvede a:

a) allestire l'illuminazione stradale che riterrà più opportuna;

b) allestire addobbi e fiori nella chiesa che ospiterà le funzioni religiose;

c) provvedere alle manifestazioni pirotecniche;

d) provvedere all'ingaggio di una banda musicale che accompagnerà la Sacra Immagine nelle diverse uscite;

e) provvedere ai cavalli, montati dai tre "Signori", nella "Cavalcata" della domenica mattina;

f) integrare, all'occorrenza, la quantità di "ciambelle a zampa" che dovessero servire;

g) integrare l'acquisto delle torce a vento per la "torciata" della domenica sera;

h) nella mattinata del lunedi dopo la Festa: far celebrare una S. Messa di suffragio ai Confratelli defunti; distribuire, dopo la Messa, il "pane benedetto" ai fedeli presenti; rendere omaggio, al Cimitero, ai Confratelli defunti apponendo un fiore sulle loro tombe.

15 - La P.U. non fa nessuna beneficenza ai "Signori della Festa".

16 - Il giorno 2 febbraio vengono consegnati gli eventuali doni ricevuti alla cassa tesoro della P.U., tenuta dal Tesoriere, e vengono presentati i resoconti della Festa. Le eventuali offerte residue saranno devolute in beneficenza ed i beneficiari saranno scelti dalla P.U. Pertanto la P.U. non ha fondi di cassa. La P.U. potrà accettare lasciti e donazioni. Nei casi necessari saranno richieste le autorizzazioni di legge.

17 - Ogni ammalato che desidera ricevere la Sacra Immagine in visita, può farne richiesta ad un qualsiasi Confratello e la P.U. programmerà la suddetta visita senza nessuna remora.

18 - Se il "Nuovo Signore", durante l'anno, dovesse dare prova di immoralità o dovesse avere problemi (accertati) con la Società Civile, gli verrà tolta la Sacra Immagine che sarà custodita dalla P.U. per il rimanente periodo dell'anno; contestualmente perde lo status di Confratello.

19 - La P.U. provvede, per ogni Confratello deceduto, a far celebrare una S. Messa di suffragio nel trigesimo della morte.

20 - La "Consegna" della Sacra Immagine di S. Antonio Abate avviene dopo la S. Messa Vespertina della domenica; successivamente il "Nuovo Signore" porta la Sacra Statuina nella propria abitazione, dove viene ricevuta dalla donna (moglie, madre, figlia) sulla porta di casa. La donna deve essere accompagnata da due bambini vestiti da angioletti. La donna, provvederà durante l'anno, ad organizzare e seguire settimanalmente il S. Rosario che può essere partecipato da tutti i fedeli.

21 - I Confratelli non possono ricevere la Sacra Immagine per una seconda volta; qualora si verificasse che non ci fossero nuove richieste si provvederà, per il prosieguo della tradizione, al sorteggio tra i Confratelli. In questo caso la P.U. provvede alla preparazione della Festa ad eccezione dei Sonetti e della fanfara che accompagna la "Cavalcata" che rimangono a carico del "Confratello-Nuovo Signore".

22 - Spetta al Presidente il controllo del buon andamento della Festa verificando le formalità della stessa.

23 - Al "Nuovo Signore" viene consegnata una medaglia d'argento con l'effige di S. Antonio, che dovrà essere indossata dai Confratelli durante tutte le manifestazioni in onore del Santo, e viene iscritto all'Albo d'oro della P.U. Al "Vecchio Signore" viene donata copia in ceramica della Statuina.

Letto ed approvato i Confratelli della Pia Unione:

AMADIO ULDERICO, BALZANELLI ALDO, BELLI MASSIMO, BONFINI REMO, CALVARESI PERICLE, CARDARELLI AMOS, CASADEI BERNUCCI PRIMIANO, DAVID FERNANDO, DE SANTIS GIOVANNI, FEDERICI ADRIANO (di Luciano), FEDERICI ADRIANO (di Luigi), FELICI FERNANDO, FILESI GIORGIO, MANCINI DOMENICO, MANCINI ENRICO, ORSOLINI LUCIANO, ORTENZI OTELLO, ORTENZI SERGIO, PIERPAOLI ERNESTO, RAMARINI FAUSTO, SCIACQUATORI AVERALDO, SCIPIONI ADRIANO, SIMEI SERGIO, SORCI ALBERTO, TORRI GIUSEPPE, ZACCARIA LUIGI.